Maria Assunta Oddi

disegno di Antonella Oddi

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Con Maria Assunta Oddi, figlia di Adriano e nipote di Giovanni, si chiude questo straordinario terzetto di voci poetiche. Laureata e docente nelle scuole medie, vanta ormai al suo attivo varie pubblicazioni che le hanno assicurato successo e riconoscimenti in concorsi nazionali.

Disposizione fondamentalmente lirica, la sua, spesso coniugata ad esigenze pedagogiche.

Affrancatasi dagli schemi chiusi della tradizione, predilige il verso libero e sa spaziare dalle durezze della realtà al regno della fantasia con la naturalezza tipica delle anime sognanti.

Buone le prove offertaci fino ad oggi, ma è legittimo attendersi dal suo impegno prove sempre più persuasive.

Vittoriano Esposito (Tre voci di poesia, 2000)


disegno di Antonella OddiIn queste poesie che sembrano danzare nei fioriti giardini dell'Amore con movenze, nel contempo, di dolcezza e di impeto, e che si ostinano in un gioco saziamente vissuto tra desiderio e sentimento, si avverte come sovente la prorompenza della parola si fa lindo panno steso al sole. Maria Assunta anima la sua testimonianza d'Amore con immagini che si fanno figure poetiche tutte ancorate a quelle solari trepidazioni della passione che non ammettono sonnolenze. Ed ecco l'imperiosa implorazione: Ti prego / fa' che al risveglio / possa ancora chiamarti / col tuo nome / amore.  è il disvelarsi di quei lampi accompagnati da brezze delicate che danno la sensazione di un continuo monologo che cerca voci di risposta e che ci perviene carico di un sentire profondo capace di figliare la parola di poesia ricca, nello stesso tempo, di gioia e di grazia, di semplicità e di chiarori. E che sollecita la nostra memoria a meditare il pensiero di Uc de Saint Cir, tenero trovatore del '200, il quale suggerisce: "Amare è tendere al cielo attraverso una donna".

Maria Assunta è la donna che sa dare al senso dell'attesa trepidezze come quelle di una margherita in attesa del sole mattutino. E che si apre al racconto di quell'attimo in cui quel purissimo fiore di campo fu fatto oracolo / del nostro giovane amore. Fu l'arcano inizio dello sfogliare uno dietro l'altro per cui caddero i teneri petali / e quando spoglio / della corolla violata / rimase il cuore giallo di polline / lo baciammo come fosse / piccolo sole disteso / sull'azzurra passione.

Si può dire che con questo "Amore per Amore", Maria Assunta restituisce pienamente alla quotidianità, intesa come suprema armonia di tutte le ore, il gesto d'Amore che, tra tutti i gesti dell'uomo, rimane il più alto a cui dedicare la luminosa fatica di un canto e un trono d'oro da incastonare in ogni cuore.

Romolo Liberale (Amore per amore, 2003)


Emanuela Del Signore mi scrive, 7.IX.2004: «Ecco le poesie che mi piacciono di più.

Della raccolta "Amore per amore": Il coraggio di andare, Oracolo, Lo stagno, Perfetto amore, Vorrei ritrovarti.
Della raccolta "Se il seme non muore": Il gioco delle tracce, L'uomo è come un albero.
Delle "Poesie inedite": Al di là del tuo sguardo».


"Danzatrice", ferro di Mauro PetriccaA Natale 2005 ricevo in dono Parole e Immagini, con lettera autografa dell'Autrice: «Carissimo p. Emilio, Nell'augurarti insieme ai miei, Buon Natale e felice anno nuovo, ti faccio dono del volume "Parole e Immagini" dal titolo che concordammo nsieme. Mi piacerebbe che la lettura delle liriche ti rechi gioa e serenità. Inoltre sarei onorata di avere un tuo giudizio a proposito sia della veste tipografica che del contenuto sostanziale del libro (...). Maria Assunta insieme a Mauro, Antonio e Andrea».

 "Danzatrice", ferro di Mauro PetriccaMauro (= Mauro Petricca), luchese, è il marito di Maria Assunta, abilissimo scultore in ferro battuto. I suoi contributi illustrano per lo più la copertina delle pubblicazioni della moglie.


NEI SUOI VERSI UN MONDO DI CANDORE

È noto che il verbo ha sempre dialogato con l'immagine. Ed è noto che laddove l'immagine soffre delle sue incompiutezze, è il verbo che si fa soccorso esplicativo di una idea o di un assunto. Ma in questo delizioso Parole e Immagini  che si fa coppa aurea di poesia, pittura o comunque espressioni pittografiche, l'autrice delle liriche e gli autori delle immagini non hanno voluto stabilire, tra le due discipline, una meccanica correlazione di soccorso interpretativo. Sarebbe stata cosa abbastanza scontata. È stato giusto, invece, mantenere nei due versanti, quello del \ verso e quello della pittura, una certa libertà espressiva perché le suggestioni della parola e dell'immagine si manifestassero nell'autonomo gioco dei rispettivi valori e si facessero insieme ­questo, sì - alito di poesia.

Maria Assunta Oddi, che ha al suo attivo altre pubblicazioni in cui sono ben stagliati i suoi sentimenti che mai si distaccano dai due riferimenti essenziali del proprio poetare - il rapporto con la natura e il rapporto con la società - ci offre con questa ultima raccolta non solo una conferma della sua poetica, ma una maggiore limpidezza lirica nella quale - come avrebbe detto perfino uno scienziato come Einstein - "qualcosa di profondamente nascosto deve trovarsi dietro ogni cosa". Il "profondamente nascosto" - cioè, quel che è nel suo cuore e nella sua mente - Maria Assunta lo rivela con questi versi che in questo volume trovano la gentile e partecipata compagnia di immagini che hanno radici nello stesso "profondamene nascosto" che anima la sua vis poetica. Accade così che due espressioni d'arte, la poesia e la pittura, si danno la mano e vanno - ricordate Chodasevic? - "con i piedi nella fiamma sotterranea e la fronte nelle altitudini delle stelle".

E abbiamo così la placida colomba di Saverio Barbaro e la figura sognante di Walter Borgognoni, lo scorcio luchese di Nazzareno Cugurra e la simbiosi volto-prato di Benito D'Alessandro, il solare canneto di Alessandra De Michele e l'allusivo dialogo albero-luna di Pierluigi Ercole, la memoria del lavoro contadino di Leopoldo Marciani e il sereno gioco di sabbia di Pietro Mari, l'evocazione leopardiana passero-uomo di Vito Montanari e il richiamo ad antichi vizi di Rocco Sambenedetto, il misurato cromatismo di Antonio Spinogatti e la tenera maternità di Luigi Susi. E abbiamo ancora la compagna di sempre - sorella in arte e sorella di sangue - Antonella Oddi con i suoi ucceli giocosi in un cielo pulito. In tutti è vivo quel particolare impegno d'arte che guarda le cose per vedere l'uomo e il mondo nel loro farsi quotidiano.

Maria Assunta dice con ripetute modulazioni le figlianze liriche delle sue meditazioni sulla condizione umana e sul destino delle cose - con richiami fortemente pensati, e mai setosi, alle situazioni sociali e al senso della vita, dell'amore, della natura ­ da cui gli autori delle immagini hanno tratto stimoli con lievità d'impegno senza scadere nel descrittivo.
"Hai mai visto donne di colore / camminare a fianco dei tuoi pensieri?", "Sei come un fiore cresciuto / nel mio cuore innamorato", "Penso al soave mistero / della smisurata alba / che come araba fenice / muore e rinasce sotto lune eburnee", "Padre, vorrei veder rifiorita / da te la meraviglia / della nuova stagione", "Grani di sabbia / come antiche glorie del sole", "Dove vanno a posarsi / i tuoi desideri di libertà? / Ali d'angelo o di gabbiano? / Firmamento o ventagli / di lucciole nella notte?": ecco alcuni versi che hanno la prorompenza di immagini incandescenti e che, a leggerli e meditarli, ti mettono dentro lo strano bisogno di un supplemento d'animo, tante sono le pulsioni immaginative che essi propongono.

Romolo Liberale (Parole e Immagini, 2005, pp. 5-6)

amicale (e frivola!) curiosità

p. 46 riproduzione dell'acquerello di Antonella Oddi
con stottoscrizione autografa;

a sinistra in basso, in scrittura manuale molto evanita,
vi leggo i versi
«
Cosa sogni?
Dove vanno a posarsi
i tuoi desideri di libertà?
Ali d'angelo o di gabbiano?»;
appartenenti a

Se guardo i tuoi occhi (Parole e Immagini II, p. 44).

Un raffronto grafico (A maiuscola,v, d, t, ecc.) mi fa credere
che sia la mano di
Maria Assunta a scrivere le "parole"
sottostanti l'"immagine" dipinta dalla sorella Antonella.

L a curiosità frivola suggerisce domanda seriosa:
la scrittura dei versi sul supporto pittorico
ha seguìto o ha preceduto
la raffigurazione delle parole?

E.P., Firenze 3.I.2006


Maria Assunta Oddi, Non lasciarmi andare (2010). Me ne fa dono l'autrice a Luco dei Marsi, agosto 2011; mi confida che questa raccolta di poesie è intimamente legata alla lunga malattia e alla morte della mamma; qui raffigurata a pag. 33. Breve e intenso Il dono (p. 49), dal finale sorprendente: "si possiede veramente solo ciò che si dona". In pag. 29, chi volesse verificare la citazione da Dionigi Pseudo-Areopagita (opere fine V sec. – inizio VI sec.), la ritroverà ne I nomi divini, IV 16 (713b).


Luco, 13 agosto 2012. Siamo ospiti a cena, io e mia sorella Nora, di Maria Assunta; presenti suo marito Mauro Petricca e suocera. Maria Assunta mi consegna testo dattiloscritto di due nuove sue poesie (tra le mie cartelle, voce "Oddi"), con dedica autografa. Duplice grazie!


21 agosto 2016, lettera da Maria Assunta Oddi:

(...) Ti ringrazio per lo spazio che riservi alle mie poesie sui tuoi dotti e prestigiosi siti informatici. Con profitto vengono consultati anche dai miei alunni e dalle loro famiglie. Se puoi mi piacerebbe inserire anche questi miei ultimi successi letterari che elencherò in questa stessa lettera nella speranza che siano di tuo piacimento. Sono sicura che gradirai avere queste notizie conoscendo la tua sensibilità artistica e la tua laboriosa attività per la diffusione della cultura umanista.

1) Mi è stato assegnato il terzo premio internazionale di poesia e prosa Città di Pomezia 2016 per la poesia inedita "La rosa bianca" indetto dal periodico mensile "Pomezia Notizie" nella giornata dell'undici luglio.

2) Sono stata segnalata tra i finalisti e premiata con artistica targa e attestato di merito nella V edizione 2016 del Premio Alda Merini promosso dall'Associazione "Accademia dei Bronzi". L'iniziativa gode del partenariato della Camera di Commercio di Catanzaro e della adesione del Presidente del Senato. La premiazione avverrà sabato 27 agosto alle ore 10.30 presso il Guglielmo Hotel di Catanzaro.

3) IL libro di poesia dedicato a mia madre "Non lasciarmi andare" , che tu con premura hai già inserito tra le opere ospiti del tuo sito, è stato presentato in Australia nella città di Melbourne il 25 maggio con nota critica della scrittrice internazionale Giovanna Li Volti Guzzardi in occasione della festa del 24.mo compleanno dell'Accademia letteraria italo-australiana scrittori (ALIAS) per la ricchezza di valori e la bellezza formale della lingua di Dante che costituisce l'identità più nobile degli italiani all'estero.

Nel salutarti con stima profonda e affetto sincero, attendo fiduciosa una tua risposta, rinnovo gli auguri per una veloce guarigione e spero di incontrarti di nuovo nell'intreccio festoso dei vicoli paesani.

Un abbraccio

Maria Assunta Oddi, Luco dei Marsi 21-08-2016


■ San Domenico di Fiesole, 20 marzo 2017, ricevo: Maria Assunta Oddi, Come foglie d'autunno, Sanremo (Vitale Edizioni) 2017, pp. 40. Disegno di copertina di Andrea Petricca. Acclusa cartolina con lettera autografa di Maria Assunta, Luco dei Marsi 09-03-2017. Grazie!

Mi colpiscono, a primo sguardo, i versi Donne di colore, pp. 8-9.


disegno di Antonella Oddi

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